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In Italia le donne stanno organizzando proteste per il diritto all’aborto

Per questo weekend i movimenti femministi hanno lanciando un appello alle donne di tutta Italia per contrastare un provvedimento regionale che fa entrare i gruppi antiabortisti dentro i consultori

In Italia le donne stanno organizzando proteste per il diritto all’aborto
150,000 people from all over Italy gather and march against the 13th World Congress of Families, in Verona, Italy, 30th March 2019. | Photo by: Ferdinando Piezzi / Alamy Stock Photo. All rights reserved.
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In Italia i movimenti femministi sono abituati a combattere. Anche durante una pandemia globale. L’aborto è legale nel paese dal 1978, ma da allora è sotto costante attacco da parte di gruppi ultraconservatori e governi locali di destra. Questo weekend, le femministe hanno lanciato un appello alle donne italiane da Nord a Sud affinché facciano sentire la loro voce e prendano parte a una protesta online e offline - nel rispetto delle misure di sicurezza per evitare il contagio da coronavirus.

L’ultimo attacco alla legge 194 è arrivato dalla Regione Piemonte. Il governo regionale, di destra e conservatore, ha pubblicato un bando per organizzazioni impegnate nei servizi della tutela materno-infantile disposte a collaborare con le Asl. 

Tra i criteri per partecipare, c’è la “presenza nello statuto della finalità di tutela della vita fin dal concepimento e/o di attività specifiche che riguardino il sostegno alla maternità e alla tutela del neonato”. In altre parole, il Piemonte vuole aprire le porte ai movimenti antiabortisti. Le organizzazioni contro la libertà di scelta sono già pronte per prendere il loro posto all’interno di ospedali pubblici e consultori.