Migliaia di persone – tra cui donne da tutta Europa – sono in viaggio per raggiungere Verona, in Italia, per protestare contro il Congresso Mondiale delle Famiglie (WCF): un network di attivisti contro l’aborto e contro i diritti delle persone LGBT, e i loro alleati politici.
Hanno risposto alla chiamata del gruppo di Verona del movimento femminista italiano Non Una di Meno (NUDM), che sta organizzando un festival di tre giorni, un corteo e un’assemblea transnazionale in opposizione al Congresso no-choice.
Il programma degli eventi include incontri, proiezioni di film e tavole rotonde “tra movimenti femministi internazionali, che si trovano a dover resistere contro la crescente ondata della destra radicale e integralista”, si legge sul sito.